Tempo nel traffico in automobile
In macchina alla velocità del trattore e in autobus alla velocità di una bici. E' questo il quadro fotografato dal rapporto Cittalia 2009 dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani), il cui titolo è abbastanza esaustivo "IMmobilità Urbana", nelle principali città italiane. Nei giorni feriali la velocità media di un'automobile è di circa 22-23 chilometri orari a Roma o a Milano. E' leggermente superiore a Torino e a Genova, circa 25-25 chilometri orari, ma il quadro generale della situazione non cambia. Nelle città italiane il traffico e la congestione urbana intrappolano nel traffico gli automobilisti italiani. Ogni anno il traffico causa un costo sociale stimato di 2,6 miliardi di euro, circa lo 0,7% del Pil italiano, in spese per regolare il flusso del traffico, vigili urbani, incidenti, spese mediche, tempo perso al lavoro, ritardi ecc.
Quanto tempo si passa in auto nel traffico?
Nella capitale gli automobilisti trascorrono in automobile una media di 74 minuti al giorno per percorrere una distanza media di 31 km. Complessivamente, nella capitale in un anno si passano due settimane chiusi nell'abitacolo dell'automobile. Il traffico e la congestione urbana blocca nel traffico milioni di persone.

In media si utilizza l'auto per 25-30 chilometri al giorno. Nei giorni feriali gli italiani utilizzano l'automobile per percorrere il tragitto casa-lavoro. La distanza da colmare non è dissimile da quella di altre città europee ed è, tutto sommato, abbastanza contenuta. Il 20-25% degli automobilisti usa l'auto per percorrere meno di 10 chilometri al giorno. Il 40% la usa per percorrere 10-20 chilometri al giorno. Tuttavia, nel traffico urbano il concetto di spazio è relativo e per colmare una distanza di pochi chilometri si può impiegare anche un'ora.

Se l'auto privata viaggia alla velocità di un trattore, non va meglio con i mezzi pubblici. Eccezione fatta per le metropolitane, i mezzi pubblici circolano nelle città italiane alla velocità media di 12-15 chilometri orari. Quasi una bicicletta. Troppo poco per rappresentare una soluzione alternativa ai problemi della mobilità urbana. Va decisamente meglio, invece, se nel tragitto casa-lavoro si interpone il servizio della metropolitana. In quest'ultimo caso il trasporto pubblico non ha concorrenti. In tutti gli altri casi, però, il problema dell'immobilità urbana non viene risolto.

20091210